Un progetto all’insegna della volontà e dell’ecosostenibilità energetica.

Il gruppo di "Recuperiamo la Fornace" in collegamento a "Unomattina"

“Recuperiamo la Fornace”, workshop-cantiere al quale hanno partecipato oltre 80 studenti provenienti dalle facoltà di Architettura e Ingegneria di tutta Italia, si è proposto di ridare vita ai locali dell’ex-cementificio Marchino – storico manufatto costruito a Ghiare di Berceto, in provincia di Parma, ai primi del ‘900 – operando una riqualificazione da un punto di vista antropoculturale.

L’organizzazione e direzione dell’evento è stata ad opera di un pool di architetti coordinato da Francesco Fulvi con la supervisione scientifica di Roberto Bruni e del quale sono parte attiva gli architetti Simona Bernardoni, Marco Mosconi, Roberta Orefici e Michele Sbarsi. Il team ha guidato i ragazzi attraverso i singoli processi del recupero della struttura, fornendo loro gli strumenti conoscitivi (teorici e pratici) e illustrando le tecniche di intervento in varie fasi: dalla messa in sicurezza del cantiere alle operazioni di demolizione e riqualificazione vere e proprie, passando per l’illustrazione delle tipologie di malte (con prove di miscelazione e realizzazione) e le conseguenti problematiche logistiche da affrontare (ciclo della calce, composizione del mix di aggregati per l’impasto, ricette per le malte e creazione di una malta simile a quella della struttura, etc.), per arrivare alla progettazione e realizzazione di un percorso espositivo temporaneo all’interno della fornace stessa. Il tutto all’insegna della sostenibilità energetica e del minor impatto ambientale.

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